Lo «stato di emergenza» contro i migranti
si fa regola ad ogni cambio di presidenza dell’UE.
Dal 13 al 28 ottobre una grande operazione poliziesca su scala europea avrà luogo contro i migranti e le migranti. Con il nome di “operazione Mos Maiorum”, il suo obiettivo è di arrestare e di controllare centinaia di persone per raccogliere informazioni in vista di rinforzare le politiche contro l’immigrazione.
Il nome “Mos Maiorum” la dice lunga sulla filosofia che sottende questa operazione: dal latino “i costumi degli antenati” Mos Maiorum designa nella Roma antica il modo di vita ed il sistema di valori ancestrali. I suoi cinque fondamenti sono: -fides: fedeltà, rispetto della parola data, lealtà, fede; -pietas: pietà, devozione, patriottismo, dovere; -majestas: sentimento di superiorità naturale e d’appartenenza ad un popolo eletto; -virtus: qualità propria di un cittadino romano, coraggio, attività politica; -gravitas: insieme di regole di condotta della Roma tradizionale, rispetto della tradizione, seritetà, dignità, autorità, Di che soddisfare fascisti e addetti alle teorie dell’invasione.
L’operazione Mos Maiorum è condotta congiuntamente dall’Unione Europea (UE), gli stati membri dello spazio di Schengen e le agenzie europee Frontex ed Europol.
Frontex (Agenzia europea per la gestione della cooperazione operazionale alle frontiere esteriori) è un’agenzia europea che a partire dall’Ottobre 2005 (data della sua prima operazione) si incarica di condurre diverse operazioni di sorveglianza e di controllo alle frontiere esterne dell’Europa (principalmente a Sud e ad Est). Mezzi militari, tecnologici e polizieschi sono messi a sua disposizione (navi, elicotteri, radar, detettori, ecc.) dagli stati membri dell’UE ed gli è garantito un budget di diverse decine di milioni di euro ogni anno. È il braccio armato delle politiche migratorie europee: Frontex organizza la blindatura militare e tecnologica delle frontiere. L’agenzia interviene anche fuori dall’UE, principalmente nei paesi alle frontiere esteriori, per esternalizzare le politiche migratorie europee. Organizza anche voli charter per espulsioni congiunte tra più paesi. Decine di organizzazioni europee ed internazionali lavorano con Frontex: agenzie internazionali di polizia e giustizia, organismi di gestione delle migrazioni e dei rifugiati, centri di ricerca e di sviluppo in materia di sicurezza, ecc.
Europol è l’ufficio di polizia criminale intergovernativo dell’UE che coordina il lavoro delle polizie nazionali in materia di terrorismo, mafie, traffico di stupefacenti e criminalità organizzata. Sempre più Europol partecipa alle operazioni europee organizzate contro i migranti con l’obiettivo dichiarato di “smantellare le reti dei clandestini, dei trafficanti e dei gruppi terroristici”, famoso trittico “immigrati, trafficanti, terroristi” che sottende tutte le politiche europee nella lotta all’immigrazione e che serve da catalizzatore per legittimare le sue azioni. La situazione politica attuale in Iraq e in Siria da la possibilità di approfittare ancora meglio di queste retoriche.
La zona di controllo si estende sul territorio di 32 paesi (i 28 dell’UE più 4 non membri dell’UE ma appartenenti a Schengen) oltre che in mare: dalla Norvegia alla Spagna, dall’Islanda a Cipro, dal Portogallo all’Estonia passando per la Romania. Per questo non meno di 18.000 agenti di polizia e guardiacoste saranno mobilitati e i costi dell’operazione saranno coperti a posteriori da ogni singolo stato e da Frontex. La scelta delle zone di controllo è lasciata ai partecipanti e potranno essere molto estese: le acque territoriali, i porti e gli aeroporti, l efrontiere esterne ed interne dell’UE e di Schengen, le stazioni ed i treni, le autostrade, i trasporti pubblici e le strade, ecc.
Ogni controllo darà luogo ad una procedura che andrà a censire: informazioni sul controllo (nazionalità, sesso, anni, luogo e data di ingresso in Europa); sulle rotte perseguite, i mezzi di trasporto utilizzati e la destinazione finale; sui documenti in possesso, le procedure amministrative intraprese ed i pagamenti effettuati alle organizzazioni criminali. Un ufficio di coordinamento dell’operazione verrà attivato in Italia ed ogni procedura gli verrà trasmessa tramite un indirizzo mail (gruppo.frontiere@interno.it). Sembra che un’operazione di questo genere avrà luogo ogni 6 mesi, sotto il coordinamento del paese che assume la presidenza dell’UE. In ottobre e novembre 2012, un’operazione simile ebbe luogo: “l’operazione Aphrodite” al termine della quale 5.298 persone vennero arrestate in tutta Europa.
Mos Maiorum è al tempo stesso un’operazione per la ricerca di informazioni e censimento poiché migliaia di persone verranno controllate (con presa delle impronte digitali, iscrizione nei database di controllo europei, ecc.) ma anche un inchiesta su scala Africa/Asia/Europa per conoscere le nuove rotte intraprese dai migranti e dalle migranti, i nuovi paesi di partenza e di passaggio; così da permettere ai paesi europei, in collaborazione con i paesi “vicini”, di rafforzare i controlli ed attivare nuovi dispositivi.
Da anni, l’Unione Europea, la sua agenzia Frontex e gli Stati membri di Schengen mettono all’opera dei mezzi colossali per rendere inaccessibile l’Europa a coloro i quali e le quali non vuole accogliere, con la collaborazione accresciuta dei paesi cosidetti “di partenza” o “di transito”, nell’Est Europa, in Maghreb e in Africa Subsahariana. Il sistema dei visti (VISA) e sempre meno accessibile ai più poveri, la blindatura delle frontiere esterne, la guerra ai migranti porta con sé rabbia e sgomento. L’Atlantico e nel Mediterraneo, i muri di filo spinato e i dispositivi tecnologici di Ceuta e Melilla, la presenza militare e poliziesca in mare rendono le rotte migratorie sempre più lunghe e pericolose per i migranti. Negli ultimi 26 ann, più di 21.500 persone sono morte alle porte dell’Europa e le cifre non cesseranno di aumentare giorno dopo giorno.
All’inizio del 2014 il progetto Eurosur è stato attivato. Permette di condividere i mezzi di sorveglianza delle frontiere marittime già esistenti e di metterne di nuovi a disposizione (droni, radar, satelliti, ..). Le informazioni raccolte 24 ore su 24 sono al tempo stesso centralizzate e diffuse in maniera che ogni paese possa la situazione in tempo reale e prendere le misure d’intervento necessarie; significa “intervenire al fine di ridurre il numero di immigrati illegali che entrano nell’Unione Europea senza essere scoperti”.Una nuova missione chiamata “Frontex Plus” tra poche settimane andrà a rinforzare la sorveglianza al largo delle coste italiane e maltesi. Richiesta dall’Italia in seguito ai recenti arrivi di rifugiati sulle sue coste, essa dovrà rimpiazzare “Mare Nostrum” arrivata al termine.
Concretamente con questa operazione Mos Maiorum c’è da aspettarsi che il numero dei controlli e delle retate aumenterà durante il periodo dal 13 al 26 Ottobre.
Attenzione e solidarietà!
“La tradizione degli oppressi ci insegna che lo «stato di emergenza» in cui viviamo non è più l’eccezione ma la regola” W. Benjamin.
C’è da chiedersi se questa evocazione, Mos Maiorum, di antichi valori che legavano la società romana non vada reinterpretato attraverso la significazione di una società che si stringe al suo interno, almeno nella volontà di chi la amministra, di chi ne governa il territorio e le vite delle persone, definendosi in contrasto ad una alterità esterna, differente nella storia e lontana nei costumi.
Quando la storia di ogni territorio è sempre e da sempre stata luogo di incontro, scontro, mediazione e formulazione, di popolazioni, culture, soggetti.
C’è da chiedersi come mai, in un quadro in cui le politiche economiche dell’Ue stanno palesando il loro arrancare continuo e la propria disgiunzione in termini di singoli stati-nazione, un vincolo di legame si trovi nel controllo (inteso come perlustrazione) e nella difesa di una fortezza che sprofonda al suo interno.
Qual’è la volontà della compenetrazione tra discorso discriminatorio su base di provenienza e potere di legiferare, di amministrare, di controllare; dell’incremento coordinato e organizzato dei dispositivi di controllo UE contro i migranti e le migranti. Quale volontà nella definizione di una distanza, di un gap incolmabile, tra cittadini legittimi dotati di diritti e soggetti negati che per il loro stesso “essere” vengono considerati da legislazioni razziste, illegali, soggetti contro la legge per esistenza.
Il controllo sistematico e la difesa (come un combattimento attuato da una parte sola) dei confini non sono una novità per l’UE, bensì un suo tratto caratteristico che si consuma a tutti i livelli del continuum tra guerra ai e governo dei flussi migratori.
Inoltre l’operazione Mos Maiorum si inserisce nel solco di una “tradizione” che vede ad ogni cambio di presidenza UE, questo è il turno dello stato italiano, un azione di controllo di questo tipo, Perkunas, Hermes, Mitras, Demeter, Balder e Aphrodite gli antecedenti. Di modo da cominciare il semestre di presidenza dell’UE tracciando una linea di demarcazione all’interno della condizione umana, un confine netto che pone in una condizione di negazione chi sta al di fuori delle frontiere della cittadinanza e lo condanna ad uno stato di assedio mentale permanente.
Interroghiamoci per non essere travolti da quell’anestesia culturale che accompagna il dispiegarsi di dispositivi di controllo e discriminazione, con il loro carico di violenza diretta contro i migranti, nella società nella quale viviamo. Perchè?
